Sara:
I came across these crunchy artichokes in a small restaurant in Rome and thought they would have been almost impossible to make at home. Well, I was w...
Lasciati conquistare da una ricetta vegetariana iconica che racchiude la storia e i sapori autentici di Roma. I Carciofi alla Giudia sono un piatto antico, nato secoli fa nel Ghetto ebraico della Capitale come espressione di cucina povera, ma oggi diventato simbolo di eccellenza gastronomica.
Per questa preparazione si scelgono rigorosamente le mammole romane, una particolare varietà di carciofo grande, tondo e privo di spine, perfetta per ottenere la classica consistenza croccante fuori e tenera dentro.
Passeggiando per le strade del Ghetto, a pochi passi dalle acque del Tevere, potresti sentire il profumo irresistibile di questi carciofi che friggono nei vicoli, un vero invito a vivere un’esperienza gastronomica unica. I Carciofi alla Giudia rappresentano un esempio straordinario di come la tradizione ebraica abbia saputo arricchire la cucina romana con sapienza e creatività.
Assapora una ricetta che celebra la stagionalità, la semplicità e il gusto: ogni morso è un viaggio nella storia e nell’anima di Roma.
IngredientiProvalo con...
Preparazione
per 6 persone
Passo
1
Di 3
Inizia rimuovendo le foglie più esterne e coriacee dai carciofi, fino ad arrivare al cuore tenero e chiaro. Con un coltello ben affilato, taglia la parte superiore delle foglie (circa 2-3 cm) per eliminare le punte dure.
Accorcia il gambo, lasciandone circa 3-4 cm attaccati alla base, quindi pelalo con cura per eliminare la parte fibrosa. Immergi i carciofi così ottenuti in una bacinella con acqua fredda e succo di limone fresco: questo passaggio, tramandato dalla tradizione, evita che anneriscano e ne mantiene intatto il colore.
Scola i carciofi e, tenendoli per il gambo, premili delicatamente su un piano da lavoro ruotandoli leggermente, così da allargare le foglie. Con le mani, apri ulteriormente la "corolla" del carciofo, fino ad ottenere la caratteristica forma a fiore pronta per la frittura.
Passo
2
Di 3
Versa abbondante olio extravergine d'oliva (o un olio di semi adatto alla frittura) in una padella dai bordi alti e portalo a una temperatura di circa 150°C.
Immergi i carciofi nell'olio ben caldo e falli friggere per 6-7 minuti, girandoli delicatamente con due forchette per una cottura uniforme. Questa prima frittura serve a cuocere il cuore e ammorbidire le foglie, senza bruciarle.
Quando i carciofi saranno teneri, scolali e lasciali raffreddare capovolti su carta assorbente. Una volta intiepiditi, apri le foglie ancora di più con le mani e irrora il cuore con qualche goccia di vino bianco secco, dettaglio che esalta aroma e fragranza secondo l’antica usanza.
Passo
3
Di 3
Riscalda nuovamente l’olio portandolo a una temperatura più alta (circa 180°C). Con una forchetta o una pinza, immergi ogni carciofo, questa volta a testa in giù, e fallo friggere per altri 3-4 minuti: le foglie si apriranno come petali e diventeranno dorate e croccanti.
Scola i carciofi su carta assorbente e, mentre sono ancora caldi, condisci generosamente l’interno con sale e pepe nero macinato fresco, secondo il gusto.
Servi i Carciofi alla Giudia subito, ben caldi: il contrasto tra la crosta croccante e il cuore morbido conquisterà ogni palato e porterà in tavola tutta la magia di Roma antica.
Provalo con...
Filippo Bartolotta
....assolutamente da provare!
Sara Friday 18th of December 2020
Artichokes are my favorite, and these crunchy yet soft version are the absolute best
I came across these crunchy artichokes in a small restaurant in Rome and thought they would have been almost impossible to make at home. Well, I was wrong! And this recipe is the best one to replicate them!