La pandemia ha spinto anche i più convinti cittadini a rimettere in discussione la vita urbana: affitti elevati che costringono a convivenze in spazi ristretti, assenza di aree verdi e inquinamento diventano un prezzo sempre meno accettabile, soprattutto quando le attrattive cittadine – divertimento, cultura, comodità – vengono improvvisamente meno.
Oggi sono in tanti a sognare una fuga dalla città. Anche chi resta, spesso per necessità, ha riscoperto l’importanza del “fuori”: le case con terrazzo o anche solo un balcone sono diventate un bene ricercatissimo, segno di un nuovo desiderio di natura e libertà.
La Scelta di Rantan: Dalle Cucine Stellate alla Vita di Campagna
Per molti è solo un sogno, ma per Carol Choi e Francesco Scarrone è diventata realtà. Nell’estate del 2019 hanno aperto Rantan Farmhouse a Trausella, tra le montagne incontaminate della Val Chiusella (provincia di Torino), in un luogo che offre vera quiete e una distanza più che “di sicurezza” dalla frenesia urbana.
Carol e Francesco si sono conosciuti nelle cucine del celebre Relæ di Copenaghen, guidati dallo chef Christian Puglisi. Dopo anni tra i vertici della gastronomia internazionale, hanno scelto di creare qualcosa di unico: un ristorante che sovverte le regole classiche e rende omaggio ai ritmi della natura e all’autenticità della cucina rurale.
Dall’Urbanità all’Accoglienza: L’Esperienza Rantan
Il cuore di Rantan è un grande tavolo comune per 14 ospiti, posto accanto a una cucina a vista che è sia “ristorante” sia cuore domestico della cascina. Gli interni combinano il fascino alpino italiano – pietra, legno, camini – con l’essenzialità calda dello stile nordico, creando un’atmosfera intima e rilassante.
Carol e Francesco propongono un menù degustazione unico, servito a tutti i commensali contemporaneamente. Con preavviso, accolgono volentieri anche ospiti vegetariani. La riapertura prevede tre servizi settimanali: il pranzo della domenica è aperto a tutti, mentre la cena del venerdì e sabato è riservata a chi soggiorna nelle due camere della cascina, arredate con semplicità e stile francescano.
Questa scelta consente ai cuochi di offrire un’ospitalità autentica e sostenibile, lontana dai ritmi frenetici della ristorazione tradizionale. Qui, la passione per il cibo si sposa con il rispetto per il benessere e i tempi umani.
Un Menù Rustico e Micro-Stagionale
Il segreto della cucina di Rantan è la connessione sincera con la terra: ogni settimana il menù cambia seguendo ciò che offre l’orto e la stagione. Gli ingredienti che non provengono direttamente dalla cascina sono selezionati da piccoli produttori locali che condividono la stessa filosofia.
La stagionalità qui è una risorsa creativa: nei mesi freddi, i prodotti raccolti d’estate tornano protagonisti grazie a conserve, fermentazioni e trasformazioni che donano nuovi sapori e consistenze. Ogni piatto racconta la storia del territorio e delle sue stagioni.
La Tavola Condivisa: Dal Pane ai Piatti Firma
Il pranzo da Rantan inizia con la cerimonia del pane caldo intero, simbolo di convivialità e accoglienza. Seguono circa dieci piccole portate, ognuna pensata per essere condivisa e per valorizzare la purezza degli ingredienti.
Il menù, che cambia ogni settimana, riflette i gusti e la creatività di Carol e Francesco: tra i piatti più amati ci sono il Cavolo estivo arrosto con pane di segale tostato, timo e limone, lo Schnitzel di biete con maionese al finocchio, le Patate confit e uova di trota fermentate e il Ssäm coreano – pancia di maiale arrosto servita con foglie di amaranto, salsa verde e aglio orsino fermentato.
Il percorso completo viene proposto a soli 38€, un invito a scoprire la cucina di qualità, autentica e accessibile. Rantan è un esempio luminoso di coraggio e autenticità: qui la creatività si intreccia con la natura e l’ospitalità è una vera esperienza di rigenerazione per corpo e mente.