Alla scoperta dei Formaggi Piave DOP: storia, tecniche e sapori unici dal cuore delle Dolomiti

Esplora tutte le stagionature e le note degustative dei formaggi Piave DOP, autentica eccellenza casearia veneta prodotta solo nella provincia di Belluno.

Di Andrea Grignaffini
Mar 31, 2021
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PIAVE DOP: TERRITORIO, STORIA E ORIGINI

Il Piave DOP nasce da un territorio ricco di fascino, in cui la natura incontaminata delle Dolomiti incontra la storia secolare della lavorazione lattiero-casearia. Il fiume Piave, che dà il nome al formaggio, non è solo una presenza geografica: il suo scorrere rappresenta il tempo che passa, il ciclo delle stagioni e il legame indissolubile tra la terra e chi la abita. In questa area, caratterizzata da inverni rigidi e estati fresche, il clima favorisce una qualità del latte straordinaria, grazie ai pascoli d’altura ricchi di erbe spontanee e fiori alpini che conferiscono aromi e sapori unici al prodotto finale.

La storia del formaggio Piave affonda le radici nelle antiche consuetudini dei caseifici sociali, dove i produttori locali conferivano il latte fresco, subito trasformato in burro e formaggi freschi, in un processo collettivo che garantiva freschezza e autenticità. La tradizione della pasta cotta nasce proprio qui: la cagliata viene riscaldata per ottenere una struttura compatta e una migliore conservabilità, tecnica perfezionata nei secoli e ancora oggi alla base della produzione Piave.

PIAVE DOP OGGI: TECNICA, INNOVAZIONE E IDENTITÀ

Con il tempo la produzione si è evoluta, mantenendo però intatto il legame con la tradizione. Oggi, le malghe — anche dette maiolere — sono il simbolo vivente di questa cultura casearia alpina. Si tratta di antichi edifici in pietra situati sui pascoli montani dove, nei mesi estivi, il bestiame viene condotto a nutrirsi delle erbe più pregiate e il latte viene lavorato in loco per ottenere formaggi di altissima qualità. Dal 2010 il Piave vanta la DOP, che tutela la denominazione d’origine e impone regole rigide: solo latte vaccino proveniente dagli allevamenti bellunesi, lavorazione secondo disciplinare, assenza di conservanti e ingredienti artificiali.

Il Piave DOP si distingue per la sua forma cilindrica e la crosta che, a seconda della stagionatura, varia dal giallo chiaro al color ocra intenso. La pasta, compatta e liscia nelle versioni fresche, si fa più friabile, granulosa e ricca di cristalli con l’avanzare della stagionatura, fino a diventare ideale per la grattugia. Il profilo nutrizionale è eccellente: ricco di proteine nobili, calcio e fermenti lattici vivi, il Piave DOP è facilmente digeribile e completamente naturale.

Immancabile sulle tavole locali sia a crudo che cotto, il Piave DOP si esprime al meglio anche nelle ricette tipiche: imperdibile la formai frit, ovvero formaggio Piave fritto servito con polenta di mais e crauti, oppure semplicemente grattugiato su primi piatti o zuppe per una nota intensa e cremosa.

LE STAGIONATURE DEL PIAVE DOP: UN VIAGGIO NEL GUSTO

Le diverse stagionature del Piave DOP offrono un ventaglio di aromi, consistenze e possibilità di utilizzo in cucina. Ecco le principali varietà:

  • Piave DOP Fresco (stagionatura 20 giorni – 2 mesi): pasta bianca o giallo pallido, consistenza elastica e compatta, dal sapore dolce, lattico, con note burrose predominanti. Ideale come formaggio da tavola o per antipasti freschi e insalate.
  • Piave DOP Mezzano (61 – 180 giorni): la pasta si fa più consistente e il colore vira verso il giallo oro. Il profumo diventa più complesso, con sentori di erba fresca, fieno e una nota finale di noce. Perfetto anche per la cottura al forno o in paste gratinate.
  • Piave DOP Vecchio (oltre 180 giorni): struttura compatta ma friabile, aroma intenso e gusto persistente, con richiami a frutta matura e spezie dolci. Ottimo grattugiato su risotti e polenta, oppure degustato in purezza con miele o confetture.
  • Piave DOP Vecchio Selezione Oro (oltre 12 mesi): pasta granulosa e friabile, colore paglierino carico, sapore pieno, fruttato e avvolgente, arricchito da una dolcezza delicata e una lunga persistenza. Da abbinare a vini rossi strutturati e passiti.
  • Piave DOP Vecchio Riserva (oltre 18 mesi): produzione limitata, stagionatura lenta e curata. La pasta tende a sfogliarsi, il gusto è intenso ma mai salato, con sentori di erbe di campo essiccate e fiori alpini. Una vera eccellenza da meditazione, perfetta per i palati più esigenti.

Il Consorzio Piave DOP tutela e promuove nel mondo questa straordinaria eccellenza italiana. Vuoi scoprire di più o cimentarti in cucina? Scopri le ricette Mamablip dedicate alle varie stagionature del Piave, e non dimenticare di iscriverti alla newsletter per restare sempre aggiornato su tutte le novità del mondo eno-gastronomico veneto e italiano.

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