Chi ha inventato davvero la pizza? Storia autentica e origini della pizza

Chi ha inventato la pizza? Un viaggio nella storia millenaria della pizza, simbolo della tradizione italiana e celebrata in ogni parte del mondo. Scopri come questo piatto unico ha conquistato il palato globale.

Di Nina Bernheim
Aug 10, 2020
tagAlt.Pizza Margherita Sliced Cover

Viaggio nella storia della pizza: origini e diffusione

Curiosità sul nome: perché si chiama "pizza"?

La pizza è uno dei pochi piatti che si possono trovare in versioni locali praticamente ovunque nel mondo, a dimostrazione della sua incredibile capacità di attraversare epoche, culture e continenti. L’etimologia della parola affascina i linguisti: si ritiene che derivi da un antico termine italiano che significa "punto", poi evoluto nell’italiano "pizzicare", ovvero "strappare, pizzicare". Questo verbo richiama il gesto manuale di lavorare l’impasto e sottolinea la tradizione artigianale che ancora oggi caratterizza la vera pizza italiana.

 

Le antichissime radici della pizza

La pizza vanta origini che si perdono nella notte dei tempi: Fenici, Greci, Romani—tutti preparavano focacce di acqua e farina, cotte su pietre roventi. In Italia, la pizza fu da sempre protagonista della tavola, già dall’età della pietra.

La prima "pizza" era un pane cotto sotto le braci, poi condito e utilizzato come piatto commestibile: una genialità che rispondeva a necessità pratiche ed economiche. Storici ritengono che furono i Greci a introdurre il concetto di usare il pane come piatto, gustando il plankuntos, un pane piatto arricchito con ingredienti locali. In tutte le sue evoluzioni, la pizza è sempre stata il cibo della gente comune, grazie al basso costo di produzione e all'accessibilità degli ingredienti: il pane come base di una dieta popolare italiana, con la pizza come sua espressione più creativa e gustosa.

 

Le tappe della storia: pizza tra mito e realtà

VI secolo a.C. – Durante l’impero persiano, i soldati di Dario il Grande cucinavano pane piatto sugli scudi e lo arricchivano con formaggio e datteri: la versione "street food" ante litteram!

III secolo a.C.Catone il Vecchio descrive la quotidianità romana e racconta di una “tonda di pasta condita con olio d’oliva, erbe aromatiche e miele, cotta su pietre”.

I secolo a.C. – Nell’“Eneide” di Virgilio si narra di eroi che, durante il banchetto, poggiano il cibo su torte di pane e, terminato il pasto, mangiano anche il “piatto”.

79 d.C. – Dopo l’eruzione del Vesuvio, a Pompei e Neapoli si trovano tracce di pani piatti, botteghe simili alle odierne pizzerie, e la statua del pizzaiolo al Museo Nazionale di Napoli.

XVIII secoloMaria Carolina d’Asburgo Lorena, moglie di Ferdinando IV, fa costruire uno speciale forno per pizza a Capodimonte per offrire pizze a corte, consacrando la pizza anche nei palazzi reali.

 

La rivoluzione del pomodoro: la pizza si trasforma

XVI secolo – Con l’arrivo dei pomodori dal Nuovo Mondo (Perù), la pizza cambia volto. Inizialmente temuti, i pomodori furono adottati dal popolo napoletano più povero, che li aggiunse all’impasto lievitato. Così nasce la pizza moderna: semplice, profumata e dal gusto deciso.

Con solo farina, olio d’oliva, strutto, formaggio ed erbe aromatiche, le famiglie creavano pizze nutrienti e irresistibili. La pizza divenne ben presto simbolo di identità napoletana e conquistò tutte le classi sociali.

 

Il legame indissolubile tra Napoli e la pizza

La pizza divenne rapidamente un fenomeno nazionale, ma fu a Napoli che acquisì uno status leggendario. La Taverna dei Cerrigloi era il ritrovo dei soldati spagnoli del Viceré, attratti dall’aroma irresistibile della specialità della casa: la pizza.

XVII secolo – La pizza raggiunge fama anche tra i visitatori della città, che si avventurano nei quartieri popolari per gustare il piatto dei pizzaioli napoletani, veri maestri dell’arte bianca.

 

La regina delle pizze: perché si chiama Pizza Margherita?

Ottocento – Durante una visita a Napoli, Umberto I e la regina Margherita di Savoia invitarono il pizzaiolo più in voga, Raffaele Esposito, a preparare le sue creazioni. Tra le tre pizze proposte, quella con mozzarella, basilico e pomodoro — i colori della bandiera italiana — conquistò la regina che, entusiasta, inviò una lettera di ringraziamento. Esposito dedicò così la sua pizza alla regina chiamandola Pizza Margherita, consacrando Napoli come capitale mondiale della pizza.

Alla fine del XIX secolo, la pizza era il cibo di strada napoletano per eccellenza, consumato a tutte le ore, anche a colazione! Le teglie venivano tagliate a tranci e condite con funghi e acciughe, mentre la nascita delle prime bancarelle su ordinazione porterà in pochi anni all’apertura delle prime pizzerie: veri templi della convivialità.

 

Dall'Italia agli Stati Uniti: la pizza conquista l'America

Nella seconda metà del XIX secolo, gli italiani emigrati portarono la pizza negli Stati Uniti, dove divenne presto popolare anche a Chicago, con venditori ambulanti che la mantenevano calda come si faceva a Napoli, usando contenitori speciali.

NovecentoGennaro Lombardi fu uno dei primi a fondare una pizzeria negli Stati Uniti, precisamente a New York, 53 1/2 Spring Street. Il suo successo fu tale che negli anni '30 il locale si ampliò, aggiungendo tavoli e spaghetti al menù, e Lombardi fu riconosciuto come il Patriarca della Pizza.

 

Anni '40 – A Chicago nasce la pizza deep-dish per mano di Ike Sewell nella sua Pizzeria Uno: crosta altissima e farcitura generosa. Dopo la Seconda guerra mondiale, la pizza conquista i reduci americani e nel 1948 a Worcester, Massachusetts, viene prodotta la prima "Roman Pizza Mix" di Frank A. Fiorello.

Anni '50 – La pizza diventa il piatto preferito di star come Frank Sinatra, Jerry Colonna, Jimmy Durante e Joe DiMaggio. Le pizze surgelate, lanciate dai Fratelli Celentano, spopolano nei supermercati e la pizza diventa il cibo surgelato per eccellenza, amatissimo in tutto il mondo.

 

Pizza’s Grand Voyage: When Did It Reach the United States?

By the late 19th century, waves of Italian immigrants arrived in America, bringing with them cherished culinary traditions—none more beloved than pizza. In bustling Chicago, a resourceful peddler sold hot pizza slices from a metal washtub on Taylor Street, reminiscent of the Neapolitan method of keeping pizzas toasty in cylindrical copper drums lined with hot charcoal. These ingenious contraptions often bore the baker’s name, a mark of pride and authenticity.

 

20th Century

The First American Pizzeria: Pizza Finds a Home in New York

Gennaro Lombardi is widely credited with opening the first true pizzeria in the United States. At 53 1/2 Spring Street, New York City, Lombardi’s served up piping hot, coal-fired pizzas to hungry workers and curious locals alike.

 

By the early 1930s, Lombardi’s had transformed into a bustling restaurant, adding tables, chairs, and classic Italian-American fare like spaghetti to the menu. Revered as the “Patriarch of Pizza” (Patriarca della Pizza), Lombardi helped spark a pizza revolution that would sweep the nation.

 

1940s

The Birth of Chicago Deep-Dish: America’s Iconic Pizza

In the heart of the 1940s, Chicago-style deep-dish pizza was born at Pizzeria Uno, the brainchild of culinary visionary Ike Sewell. This pizza redefined tradition with its tall, buttery crust—rising well above the plate—and generous layers of oozy cheese, robust tomato sauce, sausage, and vegetables. Each hearty, fork-and-knife slice was a meal in itself, and satisfied the city’s appetite for bold flavors.

During World War II, American soldiers stationed in Italy developed an insatiable craving for authentic pizza. Returning home, they fueled a pizza explosion across the country. In 1948, Frank A. Fiorello introduced the first commercial pizza-pie mix, “Roman Pizza Mix”, in Worcester, Massachusetts, making it even easier for families to bake pizza at home.

 

1950s

Iconic Italian-American celebrities—like Jerry Colonna, Frank Sinatra, Jimmy Durante, and baseball legend Joe DiMaggio—all sang pizza’s praises. The era’s most memorable pizza moment may be Dean Martin’s croon: “When the moon hits your eye like a big pizza pie, that’s amore!”—a song that made Americans fall even deeper in love with pizza.

 

The Frozen Pizza Revolution: Convenience Meets Flavor

The Celentano Brothers pioneered the frozen pizza market, introducing ready-to-bake pizzas to grocery stores nationwide. Quickly, frozen pizza rose to the top of the frozen food charts, making it possible for families everywhere to enjoy the taste of Italy anytime, anywhere. Today, frozen pizza remains a staple in countless kitchens around the globe.

 

Must-Try Classic Pizzas: The World’s All-Time Favorites

  1. Classic Pizza Margherita Recipe
  2. Pizza with Italian Sausage and Onions
  3. Pizza with Smoked Scamorza Cheese, Sun-Dried Tomatoes, and Olives

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