Viaggio in Alto Adige: cosa vedere e itinerario
ALTO ADIGE – SÜDTIROL: UN PO’ DI STORIA
Quando i Romani invasero la regione nel 15 a.C., trovarono villaggi fortificati sugli altopiani, vie di transito fondamentali nelle valli (in particolare verso il Brennero), e insediamenti della civiltà retica (V-I secolo a.C.), una società che fiorì anche grazie ai rapporti con gli Etruschi.
Nel 476, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, la zona passò ai regni romano-germanici, ai longobardi e ai franchi. Seguirono decenni di germanizzazione da parte dei Bavari. I conti del Tirolo governarono per circa cinque secoli e mezzo, promuovendo un notevole sviluppo commerciale, incentrato su Bolzano, la crescita delle infrastrutture e una precoce vocazione turistica, favorita dai benefici climatici e termali di Merano. Il dramma collettivo della Prima guerra mondiale separò il Sudtirolo dal Tirolo austriaco e lo consegnò all’Italia.
Quali sono i vantaggi di una regione a statuto speciale come l'Alto Adige?
Dopo la seconda guerra mondiale, l’anno di svolta fu il 1972, quando fu approvato un nuovo statuto di autonomia: un modello di autogestione per territorio e risorse, capace di coinvolgere e offrire sviluppo a tutta la popolazione.
L’Alto Adige rappresenta così il luogo dove il pragmatismo nordico incontra lo stile solare della Penisola italiana, integrando tradizioni variegate, ciascuna con la propria identità, per una convivenza dinamica e una costante contaminazione culturale e di stili di vita.
Che lingua viene parlata in Alto Adige?
È una regione dove la lingua tedesca è di casa e, a seconda della zona, può essere predominante rispetto all’italiano e al ladino. Ecco che emergono le tre forti culture locali: un blend etnico preso a modello, ancora oggi evidente e vivo nella società contemporanea. Si tratta di una convivenza fondata sul rispetto delle reciproche autonomie, così intrecciate da dare origine a una vera Provincia Autonoma di una Regione a Statuto Speciale.
Mezzo milione di abitanti, 116 comuni, 8 Comunità comprensoriali, per una gestione socio-politica e amministrativa efficiente e chiara in ogni settore: dalla tutela ambientale alla moderna gestione delle infrastrutture.
Che zona comprende l'Alto Adige?
La Provincia di Bolzano si suddivide in una moltitudine di valli che si diramano dall’asse centrale dei fiumi Adige, Isarco e Rienza, quasi come nervature di una foglia di vite.
Il paesaggio offre sempre forti contrasti verticali tra montagne e vallate: cime alpine imponenti, pascoli d’alta quota, fitte abetaie dal verde intenso, prati ondulati e altipiani boscosi, animati da fiumi e torrenti limpidi di montagna.
Cosa mangiare in Alto Adige?
L’impronta della cultura gastronomica è decisamente nordica, con forti influenze asburgiche: i suoi pilastri sono la vocazione biologica dell’agricoltura e la prodigiosa organizzazione dell’offerta. L’autenticità altoatesina si riflette in un'immagine unitaria: un marchio di qualità che lega territori e tradizioni diverse sotto un’unica identità gastronomica.
Latte e i suoi derivati
Il latte, vero “oro bianco” dell’Alto Adige, deve la sua eccellenza alla qualità dei foraggi, al libero pascolo del bestiame, alla diversità delle razze bovine e all’antica tradizione casearia. Da masi contadini e moderni caseifici nascono burro, ottimi yogurt e deliziosi formaggi (Almkäse della Val Venosta, Graukäse di Pusteria e Aurina, Bauernkäse meranese, caprini della Passiria, Butterkäse di San Candido).
I prati regalano anche grandi quantità di miele di fiori e piante officinali e aromatiche.
Pane
Il pane racconta un mondo antico con le sue farine scure di segale e i profumi di finocchio, cumino e coriandolo. Tra le specialità: Schüttelbrot della Valle Isarco, Vinschgerle e Ur-Paarl della Valle Venosta e il Pustertaler Breatl. In versione dolce, il Palabirnbrot con fettine di pera essiccata, o lo Zelten, ricco di frutta secca.
Frutta e Verdura
Le verdure coltivate spesso in quota sono cavoli, patate, barbabietole rosse, radicchi e insalate. Le Valli Martello Ultimo, Isarco, Pusteria e l’altopiano del Renon sono celebri per i piccoli frutti (soprattutto fragole e lamponi). Dalla Val d’Adige e dalla Val Venosta arrivano mele di numerose varietà e di qualità eccellente, seguite da ottimi succhi naturali.
Speck
Infine, lo speck è il pregiato trancio unico di carne di maiale lungo, alto e stretto: prodotto simbolo dell’Alto Adige, la cui ricetta segue un preciso disciplinare per esaltarne fragranza e sapore autentico.
3 ricette tipiche altoatesine
- Knödel (Canederli)
- Strudel di mele
- Schlutzkrapfen (Mezzelune ripiene di spinaci)
3 posti dove mangiare le specialità altoatesine
- Haubenbauer (Varna)
- Strasserhof (Bressanone)
- Schnalshuberhof (Lagundo)
Quali sono i migliori vini dell'Alto Adige?
Lo spettacolo dei vigneti si traduce in vini di assoluto pregio, frutto di una fortunata combinazione di suoli, esposizioni e microclimi che si estendono dai 200 ai 1000 metri di altitudine.
Vignaioli ed enologi di piccole realtà e grandi cantine sociali vinificano con maestria varietà autoctone come Schiava, Lagrein e Gewürztraminer; e ancora varietà internazionali come Pinot Bianco, Sauvignon, Pinot Grigio, Chardonnay, Pinot Nero, Merlot e Cabernet Sauvignon. Tra le "specialità" troviamo Müller-Thurgau, Sylvaner, Kerner, Veltliner, Riesling, Moscato Giallo e Moscato Rosa.
5 Grandi Cantine Dell’Alto Adige
5 Piccoli Produttori Dell’Alto Adige
Quali sono i buoni motivi per venire in Alto Adige?
Sono davvero tanti: basta lasciarsi guidare dalla fantasia o dalla passione per la buona cucina, dalla voglia di sport o dal richiamo della natura. Una montagna indimenticabile, dai panorami mozzafiato, ideale per sciare, passeggiare o vivere ogni tipo di escursione.
Sentieri rilassanti o itinerari impegnativi, tutti punteggiati da malghe, trattorie, ristoranti e alberghi di ogni livello. Poche altre regioni possono vantare un’offerta turistica così elevata, con strutture belle, efficienti e diffuse capillarmente su tutto il territorio.