Seppie in Zimino – Tradizione marinara toscana con bietola

Seppie in zimino: scopri la ricetta completa per preparare un piatto delicato e leggermente dolce, dove la seppia incontra la bietola in un abbraccio di sapori mediterranei.

  • ( Voto 5 su 1 recensioni )

RyanGio:

I had never heard of this dish before spending some time in northern Italy, exploring the glorious Ligurian coastal region. Boy, can these people coo...

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La ricetta delle Seppie in Zimino rappresenta uno dei piatti più iconici della cucina costiera toscana e ligure, frutto di secoli di contaminazioni tra terra e mare. Questa prelibatezza, oltre a offrire un'esperienza gustativa unica, è anche un vero concentrato di vitamine e sali minerali grazie alla presenza di ingredienti freschi e genuini.

Il termine in zimino indica una tecnica antica, in cui i principali ingredienti – spesso frutti di mare come seppie o calamari – vengono cotti lentamente e stufati in un delicato sugo di pomodoro, arricchito con verdure fresche di stagione come bietole o spinaci. Questa pratica, tramandata fin dal Medioevo, è il risultato di sapienti equilibri tra la cucina povera dei pescatori e l’abbondanza degli orti italiani.

La lunga e lenta cottura permette alle verdure di perdere quel caratteristico sentore terroso, assorbendo invece gli aromi intensi del mare e del pomodoro. Nonostante il nome derivi dall’arabo “samīn”, che significa grasso o burroso, il piatto sorprende per la sua leggerezza e cremosità. Per chi ama i sapori decisi, l’aggiunta di un peperoncino intero dona una nota piccante davvero irresistibile.

Un piatto dal fascino antico, che racchiude in sé la storia e la ricchezza delle regioni tirreniche, perfetto per viaggiare con il palato tra le tradizioni culinarie d’Italia.

Ingredienti

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Seppie in Zimino

  • Seppie 600 grammi
  • Pomodori Pelati 200 grammi
  • Bietole (coste) 3
  • Sedano (Gambo) 0.5
  • Cipolla 0.5
  • Prezzemolo (gambo) 1 tazza
  • Olio Extra Vergine di Oliva q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe Nero q.b.

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Preparazione

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Passo

1

Di 2

Preparazione delle seppie e del soffritto aromatico

Per prima cosa, pulite accuratamente le seppie, eliminando interiora, osso e pelle oppure richiedete questa operazione al vostro pescivendolo di fiducia. Tagliate le seppie a strisce di circa 1 cm di spessore: questa dimensione favorisce una cottura omogenea e una texture morbida.

Passate quindi a lavare una costa di sedano e un ciuffo di prezzemolo; asciugateli con cura. Tritate finemente il sedano, la metà di una cipolla sbucciata e il prezzemolo. In un tegame dal fondo spesso, scaldate un generoso filo di olio extravergine di oliva; unite sedano, cipolla e prezzemolo tritati e fate soffriggere a fuoco basso, lasciando che gli aromi si sprigionino senza far prendere troppo colore alle verdure.

Aggiungete ora le seppie tagliate, regolate di sale e continuate a cuocere dolcemente per qualche minuto, mescolando per amalgamare i sapori.

Nel frattempo, lavate e asciugate con attenzione le bietole. Tagliatele grossolanamente e unitele al tegame con il resto degli ingredienti. Subito dopo, aggiungete la polpa di pomodoro e mescolate accuratamente per uniformare il fondo di cottura.

Passo

2

Di 2

Stufatura lenta e impiattamento finale

Coprite il tegame con un coperchio e abbassate ulteriormente la fiamma. Lasciate cuocere il tutto a fuoco dolce per circa 35-40 minuti: le seppie dovranno risultare morbide e il sugo ben amalgamato.

Quando il piatto sarà pronto, distribuite le seppie in zimino in ciotole individuali e servite ben calde, magari accompagnate da crostini di pane rustico. Portate in tavola un assaggio autentico di Toscana e Liguria!

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Filippo Bartolotta

Filippo Bartolotta

....assolutamente da provare!

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Recensioni

RyanGio Thursday 5th of November 2020

Love the Cuttlefish!

I had never heard of this dish before spending some time in northern Italy, exploring the glorious Ligurian coastal region. Boy, can these people cook. I know we say that about all Italians, generally speaking, but this dish was a true revelation. I am familiar already with squid and calamari as fried versions but when slow-stewed with tomato and chard, an entire new range of flavours pops through, and shows me the versatility and creativity of Italian regional cooking. Love this dish, and can't wait to make it many times over for friends who haven't had it yet.

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