Le chiacchiere, dolci iconici del Carnevale italiano, affondano le loro radici nell'antica Roma: durante i Saturnali, celebrazioni antenate del Carnevale moderno, venivano preparati i famosi "frictilia", dolcetti fritti nel grasso di maiale, veri precursori delle chiacchiere che conosciamo oggi.
Questa delizia carnevalesca si trova in tutta Italia e ogni regione la chiama con un nome diverso: cenci, frappe, sfrappole, crostoli... Ma la sostanza resta: una sfoglia sottilissima e friabile, dorata nell'olio bollente, arricchita dal profumo della buccia di agrumi e ricoperta da una nuvola di zucchero a velo vanigliato.
Come tutte le ricette della tradizione, esistono molte varianti: qualcuno preferisce la scorza di limone, altri quella di arancia; alcuni aggiungono grappa, altri optano per liquore Strega o Grand Marnier; c’è chi le ama più dolci e chi meno. La regola d’oro resta invariata: la sfoglia deve essere sottilissima, quasi trasparente, e la cottura rapidissima e leggera per ottenere quella friabilità unica.
Seguite passo dopo passo questa ricetta affinata con dettagli tecnici per realizzare chiacchiere croccanti e leggere, protagoniste indiscusse sulle tavole dal giovedì grasso al martedì!
Per esaltare il gusto delle chiacchiere, scegliete una bollicina italiana. La sua freschezza e acidità bilanciano la dolcezza del dolce, lasciando la bocca pulita e pronta a ricevere un nuovo morso.
Ottimi abbinamenti sono uno spumante rosso come il Brachetto d’Acqui o un Moscato aromatico. Il loro perlage e la nota fruttata esaltano la vaniglia e gli agrumi delle chiacchiere, rendendo ogni assaggio ancora più festoso.
IngredientiProvalo con...
Preparazione
per 4 persone
Passo
1
Di 3
Versa in una ciotola capiente la farina, lo zucchero semolato, la scorza di limone grattugiata finemente e un pizzico di sale. Amalgama gli ingredienti secchi e pratica un incavo al centro. Aggiungi nel cuore della fontana le uova, il latte, il burro fuso e il liquore scelto (come grappa, Strega o Grand Marnier).
Mescola con una forchetta partendo dal centro, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso l’interno. Quando l’impasto comincia a prendere corpo, trasferiscilo su una spianatoia e lavora energicamente per 2-3 minuti, fino a ottenere una massa liscia e omogenea. Forma una palla, avvolgila nella pellicola e lasciala riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti: questo passaggio è fondamentale per rilassare il glutine e rendere la sfoglia facilmente lavorabile.
Passo
2
Di 3
La chiave per chiacchiere extra croccanti è una sfoglia sottilissima. Puoi ottenere questo risultato sia con il classico mattarello (per chi ama la tradizione), sia con la macchina per la pasta (per una stesura omogenea e rapida).
Dividi l’impasto in tre porzioni. Lavora una parte alla volta: appiattiscila leggermente e poi tirala fino a uno spessore di circa 6-7 mm. Infarina leggermente e inizia a passarla alla macchina per la pasta, riducendo gradualmente lo spessore fino a ottenere una striscia sottile come un velo, circa 0,7-0,8 mm.
Disponi le sfoglie su una spianatoia infarinata e, con una rotella dentata o un coltello affilato, ritaglia rettangoli di circa 5x10 cm o, se preferisci, losanghe. Ogni pezzo deve essere leggerissimo e quasi trasparente per garantire la massima friabilità nella frittura.
Passo
3
Di 3
Riempi una padella dai bordi alti con olio di arachide o girasole (entrambi ideali per friggere grazie al loro punto di fumo elevato), e portalo a 175°C, controllando la temperatura con un termometro da cucina per una frittura perfetta.
Friggi poche chiacchiere alla volta: basteranno pochi secondi per lato. Immergile nell’olio bollente e vedrai subito formarsi bollicine sulla superficie. Gira le chiacchiere con una pinza dopo 4-5 secondi e completa la cottura sull’altro lato. Scolale su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.
Una volta fredde, spolvera generosamente ogni chiacchiera con zucchero a velo vanigliato. Disponile su un vassoio in strati leggeri: saranno il trionfo della tua tavola di Carnevale!
Provalo con...
Filippo Bartolotta
....assolutamente da provare!