Shiraz e Merlot: Guida alla Scelta tra Due Grandi Rossi

Differenze tra Shiraz e Merlot: Due Vitigni Rossi, Mondi di Gusto Inaspettati. Nonostante la somiglianza nel colore delle bucce, Shiraz e Merlot danno vita a vini profondamente diversi, ognuno con un carattere unico.

Di Lucie Robson
Mar 02, 2022
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Shiraz e Merlot: Viaggio tra Due Giganti del Vino Rosso

Due Volti, Un Solo Colore: Shiraz e Merlot

Le uve Shiraz e Merlot raccontano quanto sia sorprendente la diversità che può celarsi dietro una buccia simile: la prima accende il bicchiere con la sua energia speziata e intensa, la seconda avvolge il palato con morbidezza e velluto. Ognuna conquista per la sua personalità olfattiva e gustativa, e offre possibilità d’invecchiamento differenti.

 

Entrambe sono amate per la loro versatilità a tavola e sono protagoniste nei vigneti di tutto il mondo, dal Vecchio al Nuovo Mondo. Lo Shiraz, spesso percepito come più dolce grazie alla sua ricca fruttuosità e al calore dell’alcol, trova espressioni memorabili in Sicilia e Toscana. Il Merlot, invece, è una presenza fondamentale nei celebri Super Tuscan e nei blend chiantigiani.

 

L’Universo dello Shiraz

Considerata una delle grandi uve nere del panorama mondiale, lo Shiraz trova la sua culla spirituale nel Rodano settentrionale, dove regala vini raffinati e segnati dal pepe nero, ricercati dagli intenditori. In Australia, invece, il sole regala potenza, corpo e frutto nero maturo, e persino la versione spumante, vivace e sorprendente, è diventata un simbolo locale. Nel Sud della Francia, spicca in blend generosi e fruttati. La sua versatilità permette allo Shiraz di brillare sia da solo che in compagnia di altre varietà.

 

Caratteristiche Distintive dello Shiraz

  • Si presta a vini fermi, secchi, ma anche spumanti vivaci.
  • Sapori che spaziano tra frutta nera, pepe, erbe aromatiche e liquirizia, secondo territorio e vinificazione.
  • Predilige climi caldi: nei freddi fatica a maturare (il limite è il Rodano settentrionale).
  • Ha tannini importanti, ideali per l’invecchiamento in cantina.
  • Dalla struttura medio-piena e con evoluzioni carnose e cuoiate col tempo.
  • Alcol elevato, spesso fino al 14,5%.
  • Compagno ideale di una cucina variegata, dalla brace ai formaggi stagionati.

 

Alcuni Esempi di Shiraz Italiani

  • Sasyr, Sangiovese/Shiraz blend 2019, Rocca delle Macìe IGT, Toscana
  • Amore e Follia, Shiraz/Sangiovese blend 2016, Podere le Ripi IGT, Toscana
  • Sole dei Padri Syrah 2008, Principi di Spadafora, Sicilia

 

L’Anima del Merlot

Nato nel sud-ovest della Francia, il Merlot è l’uva più coltivata a Bordeaux e la base dei blend più prestigiosi della regione. Il suo carattere morbido, i tannini setosi e il frutto generoso ne fanno una scelta amata sia per vini quotidiani che per etichette da collezione. Oggi è protagonista anche nelle campagne italiane, californiane e cilene.

Merlot: Segni Particolari

  • Si traduce in vini rossi secchi e rotondi.
  • Note di frutti rossi e neri, spesso con tocchi floreali.
  • Tannini gentili, acidità medio-alta e corpo generoso.
  • L’affinamento in legno regala sentori di vaniglia, cioccolato, spezie e legni pregiati.
  • Può raggiungere il 14,5% di alcol.
  • Maturando evolve verso frutta cotta e cioccolato fondente.

 

Merlot Italiani da Provare

  • Adèo 2018, Campo alla Sughera, Bolgheri, Toscana
  • Merlot 2020, Vigna Dogarina, Venezia, Veneto
  • Admíre Merlot 2018, Fosso Corno, Colli Aprutini, Abruzzo

 

Origine e Storia di Shiraz e Merlot

Dalle Radici al Calice: Shiraz

Un curioso aneddoto lega la parola Shiraz a un’antica città iraniana celebre per il vino, ma la scienza non conferma alcuna parentela. Il nostro Shiraz moderno discende dal sud-est della Francia, dove nei climi del Rodano settentrionale dona vini eleganti e speziati, capaci di invecchiare con grazia. Spostandosi a sud, la sua anima si fa più generosa e pronta da bere, ma è in tutto il mondo che questa varietà ha trovato patria, soprattutto in Australia, dove diventa bandiera nazionale in versioni sia di ispirazione francese che solari e muscolose.

 

In Italia, lo Shiraz esprime il meglio di sé nei caldi suoli della Sicilia, regalando vini ricchi, speziati e dal frutto maturo. In Toscana è spesso protagonista nei blend con vitigni internazionali come Merlot e Cabernet Sauvignon nei grandi rossi di Bolgheri e nelle versioni più moderne del Chianti.

 

Conosciuto come Syrah in Europa e nel Nuovo Mondo, il nome Shiraz si è diffuso in Australia probabilmente per una curiosa anglicizzazione nata in epoca coloniale.

 

Le Origini del Merlot

Il Merlot affonda le sue radici nel sud-ovest francese: la sua prima comparsa nei registri di Bordeaux è documentata nel Settecento, e il nome deriva dal merlo, attratto dalle sue bacche blu lucide. Oggi domina la Rive Droite di Bordeaux, dove trova il terroir ideale per esprimersi in tutta la sua eleganza.

 

Oltre la Francia, il Merlot si è diffuso in tutto il mondo: negli USA, in Cile, Sudafrica, Australia e Nuova Zelanda si producono sia versioni giovani e immediate che etichette più complesse e longeve. In Italia, il Merlot arricchisce il Chianti Classico con morbidezza e viene vinificato in purezza nei celebri Super Tuscan di Bolgheri.

 

Alla Scoperta delle Uve: Shiraz e Merlot

Identikit dello Shiraz

Le bacche dello Shiraz sono piccole, scurissime, dalla buccia spessa e tannica. Si tratta di una varietà che germoglia tardi e matura a metà stagione, prediligendo quindi climi caldi o molto caldi, dove può esprimersi al meglio. Proprio la ricchezza di colore, tannino e alcol ne fa una scelta eccellente per vini da lunga evoluzione. Dal punto di vista genetico, è il risultato dell’incrocio tra Dureza e Mondeuse, due uve storiche del sud della Francia.

 

Il Fascino del Merlot

Il Merlot ha un albero genealogico affascinante: nasce dall’unione tra Cabernet Franc e la rara Magdeleine Noire des Charentes, e mostra legami con Carménère, Cabernet Sauvignon e Malbec. Le sue bucce blu scuro e la maturazione precoce lo rendono perfetto per i terreni argillosi, da cui sprigiona vini dalla trama vellutata e dal frutto generoso.

 

Degustazione: Note Sensoriali di Shiraz e Merlot

Il Carattere dello Shiraz nel Bicchiere

Nei climi freschi, lo Shiraz si esprime in vini tesi e speziati, con ricordi di pepe nero e frutti scuri concentrati. In zone più calde, si trasforma in un tripudio di prugna, mora e una vena quasi carnosa. In ogni versione, spiccano colore intenso, tannini fitti e un finale caldo e persistente, spesso arricchito da note tostate, affumicate e speziate grazie all’affinamento in legno.

In Sicilia, lo Shiraz si fa solare, con richiami di rovo maturo, pepe e tannini ben integrati.

 

Merlot: Morbidezza e Intensità

In climi temperati come Bordeaux o la Linguadoca, il Merlot regala sentori di ciliegia, prugna e lampone, in un corpo medio-pieno dalla beva succosa. In ambienti più caldi, si arricchisce di frutta scura, cioccolato e spezie con una trama ancora più morbida. Sulla costa toscana, il Merlot si distingue per tannini eleganti, frutto intenso e note floreali portate dalla brezza marina, mentre rovere e tempo donano sfumature di spezie e caffè.

 

Shiraz e Merlot in Cucina: Abbinamenti Perfetti

Shiraz: Intenso e Versatile in Tavola

Il cuore nero e speziato dello Shiraz varia d’intensità secondo il territorio, ma resta sempre protagonista a tavola. Per esaltarlo, abbinate le versioni più leggere a piatti delicati e quelle più robuste a preparazioni saporite e strutturate. Attenzione all’alcol e ai tannini: evitate dolci e pietanze eccessivamente speziate, che rischiano di mortificare la ricchezza del vino. Perfetti invece i piatti grassi, grigliati o affumicati, capaci di ammorbidire i tannini. Alcuni Shiraz mediterranei, ricchi e fruttati, si sposano perfettamente anche con una leggera speziatura.

  • Antipasti: Bruschetta di melanzane arrosto, peperoni grigliati con olive nere, pomodori secchi, salumi artigianali.
  • Portate principali: Manzo grigliato al pepe, costolette BBQ, gyros di agnello, hamburger gourmet, spaghetti con polpette, tagliatelle ai funghi cremosi, pizza piccante, verdure grigliate.
  • Dessert: Dolci al cioccolato fondente, meglio se con alta percentuale di cacao.
  • Formaggi: Caprino, cheddar stagionato, camembert, erborinati, gouda, Parmigiano Reggiano.

Merlot: L’Alleato Ideale per Mille Piatti

La ricchezza fruttata e i tannini soffici del Merlot lo rendono straordinario negli abbinamenti, sia nelle versioni giovani che in quelle più mature e complesse. Evitate le preparazioni troppo dolci o piccanti, che ne coprirebbero eleganza e armonia.

  • Antipasti: Funghi ripieni, patate arrosto con buccia, fonduta di formaggio con crostini e verdure, polpette per accompagnare.
  • Piatti principali: Spiedini di agnello e verdure, pizza Margherita, gnocchi o ravioli con salsa di pomodoro o cremosa.
  • Dessert: Dolci al cioccolato e crêpes.
  • Formaggi: Brie, gouda, parmigiano, cheddar a media stagionatura.


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