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I 10 migliori ristoranti autentici da provare a Torino
Famosa come patria del cioccolato, degli aperitivi, del vermouth e icona di stile e innovazione, Torino conquista con il suo ricco patrimonio culturale, artistico e gastronomico. Dalle pietre miliari del cinema alle vie della moda, dalle origini della radio italiana alle conquiste nell’aeronautica, la città pulsa di una vivacità e raffinatezza uniche che si riflettono anche a tavola.
La cucina torinese è tanto varia quanto la sua storia. Che tu desideri una tipica osteria, un raffinato bistrot o un ristorante gourmet, qui trovi sempre sapore autentico e ingredienti selezionati con cura. Il cibo è un linguaggio di comunità e tradizione, ogni piatto racconta una storia e fa parte di una preziosa eredità collettiva.
Torino vanta una tradizione gastronomica leggendaria: dal goloso bicerin al profumato vermouth, passando per capolavori locali come gianduiotto, finanziera, fritto misto e agnolotti. Ma la città è anche un mosaico di sapori e culture moderne, dove l’innovazione incontra la tradizione e invita alla scoperta continua a ogni tavola.
Di Lele Gobbi
Dove mangiare a Torino: le migliori esperienze culinarie
Corso Filippo Turati, 14, 10128 Torino
Al Gatto Nero è un’istituzione della ristorazione torinese, presente dal 1927. Fondato dalla famiglia Vannelli, è rapidamente diventato punto di riferimento per la cucina piemontese di qualità, affascinando generazioni di clienti. Entrare qui significa immergersi nella storia gastronomica di Torino, tra ambienti caldi e raffinati che evocano un’eleganza senza tempo.
Al Gatto Nero è celebre per i suoi grandi classici piemontesi come gli agnolotti del plin, piccoli ravioli ripieni di carne, la ricca bagna cauda e il famoso fritto misto alla piemontese, un tripudio di carni e verdure croccanti. La cucina, pur fedele alla tradizione, presenta sempre qualche novità e lo fa accompagnandosi a un’autentica carta dei vini enciclopedica, con le migliori etichette italiane e internazionali.
Via Antonio Bertola, 20/B, 10122 Torino
Antonio Chiodi Latini è un punto di riferimento per innovazione e sostenibilità a Torino. Aperto dallo chef Antonio Chiodi Latini, il locale propone una cucina vegetale creativa, dove stagionalità e rispetto della natura sono principi irrinunciabili. Il menù cambia continuamente, valorizzando la freschezza e la varietà di ortaggi e legumi.
Solo ingredienti vegetali vengono utilizzati in piatti sorprendenti come tartare di barbabietola, topinambur arrostiti o delicate creme di zucca. Nessun cliché vegano, ma una cucina che conquista anche i più scettici grazie a presentazioni scenografiche e un gusto pieno e appagante, il tutto in un ambiente moderno e minimale che esalta la purezza dei sapori.
Via Umberto Cosmo, 6, 10131 Torino
Fondato dal celebre chef Antonino Cannavacciuolo, il Cannavacciuolo Bistrot Torino unisce l’anima napoletana con la tradizione piemontese in un ambiente elegante e conviviale. Sin dall'apertura ha ottenuto una stella Michelin e recensioni entusiaste per il menu raffinato e accessibile, che fonde ingredienti locali con estro partenopeo.
Tra i piatti iconici troviamo risotti cremosi al Castelmagno, delicati agnolotti e proposte di pesce ispirate al Mediterraneo. Ogni portata è curata nei minimi dettagli, con una presentazione elegante e sapori intensi. L’atmosfera è vivace ma sofisticata e l’ampia carta dei vini è pensata per valorizzare le eccellenze regionali e nazionali.
Via Bologna, 20, 10152 Torino
Condividere ("condividere" in italiano) è un'esperienza gastronomica innovativa ideata dallo chef Federico Zanasi all’interno della sede Lavazza. Qui la convivialità della tavola italiana incontra la creatività contemporanea: piatti da condividere, da gustare anche con le mani, creano un’atmosfera allegra e interattiva.
Il menu propone piccole porzioni creative da tutto il mondo, reinterpretando classici piemontesi e aggiungendo spunti internazionali come anguilla affumicata o dessert originalissimi. Il servizio è giovane e impeccabile, mentre la carta dei vini è selezionata con grande attenzione per accompagnare la fantasia dello chef. Un’esperienza coinvolgente che rimane nella memoria.
Via Mario Ponzio, 10, 10141 Torino
Nascosto in un angolo tranquillo di Torino, La Limonaia è un piccolo gioiello con un incantevole giardino. L’atmosfera è familiare e accogliente, grazie a mobili, oggetti d’arte e una grande vetrata sulla cucina che regala un senso di intimità e calore d’altri tempi.
Lo chef Cesare Grandi, noto per la sua sensibilità e creatività, propone piatti stagionali con ingredienti freschissimi: paste fatte a mano, piatti vegetali originali, secondi di carne o pesce che sorprendono per gusto e presentazione. La carta dei vini è curata e ricca, il servizio sempre attento e cordiale.
Via Monte di Pietà, 23, 10122 Torino
Consorzio è il punto di riferimento per la cucina piemontese tradizionale: unisce la semplicità dell’osteria alla ricerca della grande cucina. Nato dalla passione di un gruppo di amici per i sapori locali, oggi è una vera istituzione dove la tradizione viene esaltata con attenzione e creatività.
Il viaggio gastronomico comprende vitello tonnato, tajarin, carni brasate e specialità come finanziera e bollito misto, tutte realizzate con ingredienti di altissima qualità provenienti da produttori locali. La carta dei vini propone piccole etichette e vini naturali, abbinamento ideale per una cucina di territorio e di cuore.
Via Giovanni Giolitti, 52/A, 10123 Torino
Magazzino 52 è una vivace enoteca nata dai fratelli Rista, che dopo esperienze nei Paesi Baschi, Stati Uniti e Australia hanno portato a Torino una cucina precisa e moderna. Qui si valorizzano prodotti di terra e d’acqua, sempre freschissimi grazie soprattutto al vicino mercato di Porta Palazzo.
Il menu cambia spesso, con piatti innovativi come polpo all’aglio nero, salumi selezionati e contorni vegetali creativi. La cantina è ampia e suddivisa per vitigno, perfetta per gli appassionati di vino che possono degustare in loco o acquistare per casa, portando un pezzo di Torino ovunque vadano.
Corso S. Maurizio, 61/B, 10124 Torino
A pochi passi dalla Mole Antonelliana, Magorabin nasce dalla creatività dello chef Marcello Trentini. Il locale ha conquistato una stella Michelin grazie a una cucina che mescola con intelligenza ingredienti locali e suggestioni internazionali, in un ambiente contemporaneo e raffinato.
Il menu spazia tra piatti di terra e mare, come tortelli d’anatra, anguilla affumicata e proposte di pesce innovative. La cura per i dettagli si ritrova sia in cucina sia nell’elegante sala, dove il servizio è impeccabile e mai freddo, per un’esperienza da ricordare.
Piazza Carignano, 2, 10123 Torino
Del Cambio è il simbolo della storia e dell’eleganza torinese. Fondato nel 1757, è tra i ristoranti più prestigiosi e antichi d’Italia e ha ospitato personaggi come Cavour, Nietzsche e Puccini. Le sale storiche sono abbellite da arredi ottocenteschi e opere d’arte contemporanea.
Sotto la guida dello chef Matteo Baronetto, Del Cambio offre una cucina che coniuga tradizione piemontese e tecniche contemporanee. Da provare la raffinata finanziera, gli agnolotti e originali interpretazioni di selvaggina o pesce. Ogni piatto è un viaggio nel tempo e nell’eccellenza.
Grattacielo Intesa Sanpaolo, C.so Inghilterra, 3, 10138 Torino
Piano 35 è un’esperienza gastronomica “ad alta quota”: in cima al grattacielo Intesa Sanpaolo, il più alto della città, regala panorami mozzafiato e una cucina contemporanea di grande livello. La sala, ampia e luminosa, offre un’atmosfera suggestiva sia di giorno che di sera, con vista sulla città e il giardino d’inverno.
Gli chef Marco Sacco e Christian Balzo si ispirano alle valli alpine e piemontesi, proponendo piatti di carne locale, pesce d’acqua dolce e prodotti di montagna, con tocchi creativi mediterranei. Da non perdere la trota con erbe di montagna, i secondi di manzo e le proposte vegetariane. Una cena a Piano 35 è davvero un’esperienza unica a Torino.
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