Bartolo Mascarello: L’eccellenza delle Langhe

Bartolo Mascarello rappresenta una delle realtà vitivinicole più antiche e prestigiose d’Italia, conosciuta e apprezzata a livello mondiale per l’elevata qualità dei suoi vini. Situata nel cuore pulsante delle Langhe, la cantina è ancora oggi gestita dalla famiglia Mascarello, custode di una tradizione autentica tramandata di generazione in generazione. Ogni anno, la produzione si attesta tra le 30.000 e le 35.000 bottiglie, suddivise tra 15.000-20.000 bottiglie di Barolo, 6.000 di Dolcetto, 5.000 di Barbera e il restante tra Freisa e Nebbiolo. Tutte le etichette nascono da uve attentamente selezionate e lavorate secondo metodi classici, che valorizzano le peculiarità del territorio delle Langhe e regalano vini dal carattere unico e inconfondibile.

Di Lele Gobbi
Jul 11, 2022
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Bartolo Mascarello: la memoria delle Langhe

 

Perché Bartolo Mascarello è così conosciuta?

 

La Cantina Bartolo Mascarello è celebre a livello internazionale perché rappresenta un punto di riferimento nella storia delle Langhe. Le sue etichette d’autore e i manifesti sono ormai storici, simbolo della sua costante difesa dell’autenticità del Barolo. I suoi vini, frutto di passione e tradizione, sono considerati un vero tesoro dell’enologia piemontese.

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Chi era Bartolo Mascarello?

Bartolo Mascarello, nato nel 1926, fu un vignaiolo di rara competenza e sensibilità, oltre che un grande appassionato di cultura e tradizioni. Era famoso per la sua vasta biblioteca personale e per il suo impegno nel difendere i valori storici dell’enologia, ma anche per il suo spirito innovativo e il suo impegno sociale. Bartolo era apprezzato tanto per le sue battute taglienti contro i degustatori troppo sicuri di sé, quanto per la sua generosità nel condividere una bottiglia di Barolo d’annata, o ancora per le sue conversazioni con figure di spicco come Giulio Einaudi e Nuto Revelli.

Negli anni Sessanta e Settanta, periodo difficile per il Barolo a causa di pratiche produttive non sempre rigorose, Bartolo riuscì a mantenere alto il prestigio di questo vino, esportandolo in tutto il mondo: dal Nord America all’Australia, fino all’Europa.

Il suo Barolo è sempre stato riconosciuto per la grande struttura e i tannini pronunciati, pensato per intenditori che hanno saputo apprezzare nel tempo le note balsamiche, di goudron e tabacco tipiche del Nebbiolo, preferendole a sentori più moderni di vaniglia e spezie.

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Chi guida oggi la cantina Bartolo Mascarello?

Dal 2005 è la figlia Maria Teresa a portare avanti la tradizione di famiglia con la stessa passione e coerenza del padre. Maria Teresa ha scelto di rimanere fedele ai principi che hanno reso grande la cantina, puntando su una viticoltura sostenibile e autonoma, senza seguire mode passeggere, ma mantenendo sempre al centro la qualità e l’identità del Barolo. La sua gestione, apprezzata e riconosciuta a livello internazionale, garantisce che lo spirito originario della cantina non venga mai perso.

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I vigneti di Bartolo Mascarello

L’azienda conta circa 5,5 ettari di vigneti per una produzione totale di circa 30.000 bottiglie all’anno. Tra i cru più prestigiosi troviamo Cannubi, San Lorenzo e Rué a Barolo e Rocche dell’Annunziata a La Morra: vigneti di assoluto valore che si uniscono in un unico Barolo. L’età media delle viti si aggira sui 25-30 anni, con alcune parcelle storiche che raggiungono anche i 60-70 anni. Oltre al Nebbiolo, vengono coltivati anche Freisa, Dolcetto e Barbera, esaltando la ricchezza viticola delle Langhe.

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Filosofia produttiva e stile dei vini Bartolo Mascarello

La filosofia della cantina è improntata sulla naturalità e il rispetto della tradizione. Maria Teresa definisce il suo approccio “normale”: niente interventi che possano alterare l’espressione autentica del territorio. Le fermentazioni avvengono in vasche di cemento (per il Barolo in tini di legno) e l’affinamento si svolge in grandi botti di rovere di Slavonia. La vendemmia è sempre manuale, con l’utilizzo di lieviti indigeni e rimontaggi frequenti.

La macerazione dura 10 giorni per i vini base, mentre per il Barolo si arriva a 35-45 giorni. Il Barolo della casa resta fedele a uno stile classico e tradizionalista: senza uso di barrique, nasce dall’assemblaggio delle uve provenienti dai quattro appezzamenti di proprietà.

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I principali vini della cantina Bartolo Mascarello

Barolo DOCG: Un vino dal colore granato scuro, dai profumi terziari complessi; ricco e potente ma allo stesso tempo vellutato, con tannini persistenti ma mai aggressivi e un lungo finale minerale.

Barbera d'Alba DOC: Un rosso dalla tipica impronta tradizionale, caratterizzato da una spiccata acidità e da una ricca polpa di frutta.

Langhe Nebbiolo DOC: Un vino che conquista per la sua tipica nota di violetta, il palato energico e succoso e la freschezza tipica del Nebbiolo giovane.

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Perché scegliere i vini della Cantina Bartolo Mascarello?

La storia del Barolo si intreccia profondamente con quella di questa cantina. Grazie al lavoro appassionato di Maria Teresa, qui si respira ancora oggi un’atmosfera di autenticità e rigore. Ogni bottiglia riflette la personalità e la tradizione della famiglia Mascarello, offrendo al degustatore un vero viaggio nell’anima più autentica delle Langhe.

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